TRE VISO


 

I PRECEDENTI IN SERIE B

     
1946-1947    
Treviso - Cesena 1-0 Zanotti
Cesena - Treviso 3-2 Sartoti - MEZZADRA - Gerlin - BECAGLI - MARGARITA - Roncati
     
1998-1999    
Cesena - Treviso 2-3 De Poli - De Poli - AGOSTINI - COMANDINI - M. Rossi
Treviso - Cesena 0-0
     
1999 - 2000    
Treviso - Cesena 2-1 Pizzi - Toni - SCIENZA
Cesena - Treviso 2-0 BAROLLO - TALDO
     
2004-2005    
Cesena - Treviso 3-4 Cottafava - Reginaldo - BISERNI - Gallo - Cortellini - CAVALLI - CONFALONE
Treviso - Cesena 3-1 Barreto - Reginaldo - Capone - CAVALLI
     
2005-2006    
Cesena - Treviso 0-0
Treviso - Cesena 1-1 DE FEUDIS - Fava
     

 

IL MISTER

 

GIUSEPPE PILLON

Nato l’8 febbraio del 1956 a Preganziol, proprio in provincia di Treviso, “Bepi” Pillon esordisce come tecnico nella stagione 1992-93 nel Salvarosa, squadra di Promozione veneta. La stagione successiva passa al Bassano in serie D, mentre nell’estate del 1995 passa al Treviso che in tre anni conduce dalla D alla B. Allena anche al Genoa e al Padova, ma con scarsi risultati dato che viene esonerato a metà campionato dopo risultati deludenti. Quindi Lumezzane, Pistoiese, esonero anche in questo caso, Ascoli che conduce dalla serie C1 alla serie B, Bari, con la quale retrocede al termine della stagione, e di nuovo Treviso. Nella stagione 2005-2006 arriva la chiamata del Chievo di Campedelli. Bel gioco e 5° posto finale che consentono alla squadra di partecipare la stagione successiva addirittura ai preliminari di Champion’s League (per via dello scandalo Calciopoli,..in realtà la squadra si era qualificata per la coppa Uefa). Dopo un inizio stagione 2006/07 a dir poco disastroso viene però esonerato da tecnico della squadra veneta; al suo posto siederà in panchina Luigi Del Neri. In Giugno torna ufficialmente, per la terza volta, ad allenare il Treviso Calcio, con cui affronterà in serie B la stagione 2007/08. L'inizio non è dei migliori. La squadra, allestita con ingenti spese dal presidente Setten con il chiaro scopo di puntare alla massima (vedi l'ingaggio di calciatori importanti come Barreto, Inacio Pià, Amodio, Trotta, Calderoni, Scaglia,..) fatica e non poco nelle ultime posizioni di classifica. Pillon rischia più volte l'esonero,il quinto della carriera,ma alcuni pareggi ottenuti grazie alle prodezze del capitano Beghetto,vero bomber della squadra a dispetto dei costosissimi acquisti estivi, tengono a galla squadra e tecnico.

 


LA SQUADRA

   

 

La squadra è stata costruita in estate per divertire e dare spettacolo. Il 4-4-2 ultradinamico e offensivo di Pillon doveva ruotare attorno alla fantasia del tandem d’attacco brasiliano Inacio Pià-Barreto, alle idee del metronomo Amodio, alla velocità degli esterni Trotta e Scaglia e alla solidità difensiva, guidata da un portiere di qualità come Calderoni. In realtà l’inizio è stato drammatico. Una sconfitta dopo l’altra e il gioco scadente hanno indotto il tecnico Pillon ha cambiare mentalità. Lo schema rimane il classico 4-4-2, ma le idee sono differenti, a partire dall’attacco, dove si è guadagnato il posto un totem come Beghetto a discapito del fumoso Inacio Pià. A centrocampo si predilige la corsa e la semplicità con gente come Gissi e Guigou. In difesa si tende a giocare la palla il minimo indispensabile per rischiare il meno possibile. Ovviamente il gioco ne risente, ma i risultati stanno migliorando. Ovviamente i giocatori ci sono, perciò è lecito aspettarsi una certa risalita da una rosa e da un tecnico comunque di qualità per la categoria.

 

4-4-2

 


I GIOCATORI

 

 

Calderoni (1976) Ex di turno, ravennate di nascita, Alex Calderoni rappresenta certamente uno dei punti di forza della formazione veneta. Dopo diverse stagioni in maglia atalantina, di cui l’ultima da titolare in serie A, per scelta tecnica è stato messo sul mercato (la società di Ruggeri ha preferito puntare su Coppola) ed ha deciso di accasarsi a Treviso, invogliato da un progetto ambizioso. In realtà l’inizio di campionato difficile per il Treviso è coinciso con l’inizio altrettanto difficile per Calderoni che è incappato anche in diverse giornate storte ed errori banali. Rimane comunque un portiere valido, che, se in giornata, può risultare determinante.


Baccin (1976) Altro ex di turno, che militò a Cesena nella stagione ’96-’97. Jolly di fascia che può giocare indifferentemente sia a destra che a sinistra, Dario Baccin fa della corsa e del temperamento le sue doti principali. Meglio in fase offensiva che in quella difensiva, dove talvolta si dimostra disattento e vulnerabile. Quando attacca invece può far male con le continue sovrapposizioni e con gli inserimenti in zona d’attacco. Dopo tre stagioni ricche di soddisfazioni con la maglia del Rimini, cerca di ritagliarsi un ruolo importante con la maglia del Treviso.

Viali (1974) Ennesimo ex di turno, che però fatico a considerare tale per via delle sole 3 presenze collezionate in maglia bianconera nella stagione ’95-’96. Difensore centrale esperto e di categoria, abile tatticamente e molto carismatico, Viali rappresenta il fulcro della retroguardia trevigiana. Se da un lato è bravo nel coordinare i movimenti difensivi della sua difesa, dall’altro non è insuperabile nell’uno contro uno ed è qui che potremmo approfittarne. Occhio alle sue bordate su punizione che potrebbero metterci in difficoltà.

Scurto (1984) Uno dei tanti giovani che la Roma sta facendo maturare in giro per l’Italia. E’ il classico centrale, alto e forte fisicamente che potrebbe sfondare se non fosse per qualche difficoltà con la palla tra i piedi che a volte lo mette in affanno. Deve maturare soprattutto in questo, anche perché il senso dell’anticipo e il tempismo non gli mancano. Dopo un paio di stagioni a Verona, sponda Chievo, con poche presenze all’attivo, sta trovando in serie B a Treviso una piazza dove poter crescere giocando con una certa continuità.

Dal Canto (1976) Cresciuto nelle giovanili della Juventus, Alessandro Dal Canto rappresenta uno dei giocatori con maggiore esperienza della compagine veneta. Dopo una carriera vissuta a girovagare l’Italia (Vicenza, Torino, Venezia, Bologna, Perugia, Albinoleffe,…) ha avuto modo di riavvicinarsi a casa arrivando in estate a Treviso (è nativo di Castelfranco Veneto). Impiegabile sia al centro della difesa che sulla fascia, Dal Canto fa della duttilità la sua dote migliore. Discretamente bravo nelle chiusure e sotto il profilo tattico, non è un mostro con la palla tra i piedi.


Quadrini (1980) Buona corsa, discreta tecnica e semplicità nell’andare sul fondo. Sono queste le principali caratteristiche di Daniele Quadrini, centrocampista esterno destro scuola Lazio. Dopo Sora, Alessandria, Teramo e Padova in C, con buoni risultati, approda al Treviso la scorsa estate dimostrando subito di saperci fare. Per lui 31 presenze e 4 gol. Quest’anno sembrava destinato a finire perennemente in panchina visto l’acquisto nel ruolo di un giocatore di qualità come Trotta, in realtà si sta tenendo con la forza il ruolo da titolare.

Amodio (1983) Centrocampista centrale, giunto questa estate dal Napoli, Nicolas Amodio è il classico playmaker che ama agire davanti alla difesa. Buonissimi piedi e gran visione di gioco, questo uruguaiano di Montevideo di 24 anni ci sa fare davvero. E’ stato sicuramente uno dei protagonisti della promozione del Napoli la scorsa stagione, perché, pur agendo da comprimario, si è dimostrato un giocatore di valore nel centrocampo partenopeo (per lui ben 34 presenze). Inizio di stagione difficile per via di diversi infortuni, non è detto che sia disponibile per la trasferta del Manuzzi (in caso, al suo posto, giocherà probabilmente Gissi).

Guigou (1975) Acquistato nell’estate del 2000 dalla Roma (proveniente dal National di Montevideo), questo jolly di centrocampo può considerarsi il classico giocatore utile sul quale è sempre possibile fare affidamento. In possesso di una discreta tecnica può ricoprire tutti i ruoli di centrocampo: è in grado di giostrare sia da regista che da esterno, unendo quantità e qualità che ne fanno un giocatore completo, sufficientemente valido sia in fase di copertura che di regia. Dopo diversi anni di serie A con Roma appunto, Siena e Fiorentina è approdato al Treviso dove è uno dei giocatori con maggiore grinta e temperamento. Se pressato e messo in difficoltà può essere spesso impreciso e arruffone.

Scaglia (1977) Esterno sinistro di centrocampo acquistato questa estate dal Bari, Massimiliano Scaglia è un giocatore dalle enormi potenzialità, ma che spesso in carriera, soprattutto per via di infortuni e mancanza di fiducia, non è riuscito ad esprimersi al meglio. Abile nella corsa e nell’uno contro uno, se in giornata può essere una vera spina nel fianco per il terzino malcapitato di turno. Come detto appunto precedentemente è difficile trovarlo al top, frenato spesso da acciacchi e acciaccherelli che ne frenano continuamente il rendimento. Per lui la continuità rimane un tabù.


Beghetto (1973) Attaccante dal fisico robusto che non ha mai esaltato nessuno per tecnica e qualità, ma che i suoi gol li ha sempre segnati; e c’è da dire che anche quest’anno è partito con il piede giusto, mettendo a segno già 7 reti che stanno salvando la baracca. Capitano molto carismatico e tenace, Gigi Beghetto rappresenta il punto di riferimento in zona d’attacco, l’ariete capace di metterti in buca quando meno te lo aspetti. Niente di eccezionale, per carità di Dio, però pur sempre un attaccante di categoria piuttosto esperto.

Barreto (1985) Paulo Vitor De Souza detto Barreto è stato il vero colpo ad effetto del mercato estivo dei veneti. Un piacevolissimo ritorno (seppur in prestito) di uno dei principali artefici della promozione del Treviso nella stagione 2004-2005 in serie A (12 reti ed altrettanti assist – Da libro l’accoppiata con Reginaldo), che a Udine, nella massima serie, non trovava lo spazio necessario per giocare con una certa continuità. Veloce, molto agile e scattante, questo brasiliano di Rio de Janeiro se in giornata può diventare imprendibile con i suoi tagli improvvisi. A dire il vero sta abbastanza deludendo con prestazioni mediocri e pochi gol segnati. Da lui Treviso si aspetta di più, così come dall’altro attaccante brasiliano in rosa Inacio Pià che sta giocando pochino ultimamente soprattutto per una certa difficoltà di collocazione nel 4-4-2 pilloniano.

 

 LA STRANA COPPIA

                               

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